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Cannigione è una frazione di Arzachena: nata agli inizi del 900 come un villaggio di pescatori, è oggi in continuo sviluppo grazie al grande afflusso di turisti della vicina Costa Smeralda. Dal porto turistico partono, soprattutto nel periodo estivo, numerose imbarcazioni per La Maddalena, ed il centro della città, offre numerosi servizi per i vacanzieri.

Dal golfo di Arzachena ed adiacente a Cannigione, grazie alla confluenza dei numerosi corsi d’acqua, si sono create ampie lagune, diventate l’habitat naturale di numerosi uccelli acquatici: la candida garzetta, il pollo sultano, le gallinelle d’acqua, l’airone cenerino e le folaghe, incanteranno i turisti appassionati o no di bird-watching.

Le magnifiche spiagge, partono dal golfo delle Saline ed arrivano a quello di Arzachena: l’isuledda, Tanca Manna, Punta saline, Punta Mannena, Capanni, Li salini e Multiccioni; è anche possibile fare interessanti escursioni sottomarine.

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E’ il principale centro della Costa Smeralda, meta vacanziera indiscussa dei personaggi famosi, Porto Cervo sorge intorno ad un porto naturale, le cui forme ricordano quelle di un cervo. Popolosa specialmente nel periodo estivo, Porto Cervo gode di un ampio porto attrezzatissimo, che ospita fino a 700 imbarcazioni; la nascita di Porto Cervo, la si deve ad un’intuizione del Principe L’Aga Khan, che affascinato dalle bellezze del luogo, decise di trasformarlo in uno dei paradisi del turismo internazionale d’èlite.

Le costruzioni del luogo si devono ad nomi noti dell’architettura come Luigi Vietti e Michele Busiri Vici, che rispettando la tipica architettura gallurese, edificarono strutture e piccoli edifici, che ancora oggi hanno l’aspetto caratteristico del luogo. Edificata alla fine degli anni 60 del XX secolo, e consacrata nel 1968, la Chiesa Stella Maris di Porto Cervo, è stata progettata secondo i canoni pensati dall’architetto Michele Busiri Vici, custodisce al suo interno il suggestivo dipinto di El Greco (Domenico Theotocopulos), la Mater Dolorosa del ‘500, ed all’esterno vi sono due sculture di Pinuccio Sciola, raffiguranti San Giuseppe e il Papa Giovanni Paolo II.

Dal centro di Porto Cervo, dalla piazzetta delle Chiacchere fino al Sottopiazza, si susseguono stradine con edifici tipici, e negozi di firme prestigiose; infine, le splendide spiagge che incantano i visitatori: da quella del piccolo e grande Pevero, fino alla spiaggia di Cala Granu e Cala del Faro Portisco, a quella di Liscia Ruia, a Petra Manna e Portisco.

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Fa parte della provincia di Olbia – Tempio Arzachena, il capoluogo amministrativo della Costa Smeralda. Rinomata per il suo territorio, che ospita i luoghi vacanzieri più ricercati, simbolo distintivo di Arzachena è una curiosa roccia, erosa a forma di fungo; la città vanta un prestigioso patrimonio archeologico, e una costa che si estende per ben 125km.

Tra i siti archeologici da visitare ad Arzachena, vi sono le Nuraghe Albucciu, complessa costruzione nella quale si trovano elementi riconducibili all’architettura nuragica; da qui, proseguendo per una stradina, si troverà il Tempietto di Malchittu: costruzione nuragica dal genere unico in Sardegna, di forma vagamente ovale. Proseguendo verso Luogosanto, si arriverà ad altri 3 siti archeologici degni di nota: la Tomba dei giganti di Coddu vecchiu, la Tomba dei giganti di Li Lolghi, e la necropoli di Li Muri.

Altra tappa obbligatoria visitando Arzachena, sono le Chiese della città: la Chiesa di Santa Lucia, che sorge nella parte alta del paese, si raggiunge grazie ad una suggestiva gradinata, e dalla piazza antistante la Chiesa, è possibile ammirare il paesaggio circostante. Nel centro storico della città invece, è possibile ammirare la Chiesa di Santa Maria della Neve: edificata nel 1776 su richiesta di i Carlo Emanuele III, custodisce al suo interno un raffinato altare ligneo, ed un intaglio raffigurante la Vergine che allatta il Bambino. Esistente già dal 1776, poi abbattuta e riedificata su di un terreno adiacente, è invece la Chiesa di San Pietro (Santu Petru), che custodisce al suo interno una statua policroma di S.Pietro seduto in cattedra, denominata dagli abitanti “Santu Petru in catrea”; poco distanti da Arzachena infine, vi sono altre tipiche e spartane Chiese campestri.

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Olbia, città della Sardegna e capoluogo della provincia Olbia – Tempio, sorge in un golfo naturale incastonato da due isole: Tavolara e Molara. Saltano subito all’occhio, approdando nel golfo di Olbia, le tipiche coltivazioni di cozze, per cui Olbia è rinomata in tutta Italia; al centro del golfo invece, si trova la stazione marittima dell’Isola Bianca, e la città fa da sfondo a tutto questo.

Passeggiando per la città, s’incontra il centro storico da Corso Umberto, e percorrendolo si arriva sino alla Chiesa di San Pietro e Paolo: edificata nel XVIII secolo, è costruita in granito ed ha un imponente campanile ed una festosa cupola maiolicata. Continuando a camminare verso la via delle Terme, si raggiunge con pochi altri passi la Chiesa di San Simplicio: edificata a partire dalla seconda metà dell’ XI secolo, è costruita quasi interamente in blocchi di granito, ed è stata la cattedrale della città fino al XIX secolo. Adesso resta uno dei monumenti storici più importante della Sardegna, e al suo interno conserva ancora importanti resti di affreschi medievali.

Proseguendo la visita alla scoperta di Olbia, si arriva alla parte più moderna della città: dal lungomare alle sempre vive ed affollate strade della città si arriva al museo archeologico; sorge sull’isolotto di Peddone, e custodisce al suo interno i resti archeologici olbiesi, ed i relitti delle navi medievali affondate. Nella periferia Nord della città invece, meritano di essere visitati l’ acquedotto e la cisterna romani a “Sa Rugghittola”, il pozzo sacro nuragico di Sa Testa e fortezza nuragica di Riu Mulinu o Cabu Abbas.

Impossibile non far tappa se non in tutte, ma alle principali spiagge della città, tra tutte ricordiamo: la Playa, il pellicano, la spiaggia di Bados, Cala banana,Cala Sassari, la spiaggia di Murta Maria e la spiaggia de li Cuncheddi.

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Affascinati dalle splendide acque della Sardegna, visitando Porto Rotondo non potete mancare di far tappa alle sue splendide spiagge: Ira, la spiaggia dei Sassi, quella delle Alghe, e quella di Punta Volpe, che sorge sull’omonima zona, e le spiaggette di Punta Asfodeli. Dallo splendido ed attrezzato porto, è semplice dirigersi verso Piazza San Marco, la principale piazza di Porto Rotondo, disegnata da Andrea Cascella, e da qui raggiungere la Chiesa di San Lorenzo con una scalinata che porta direttamente al sagrato. Poco distante vi è il Teatro all’aperto, decorato con sculture di Mario Cerioli, ed infine la Piazzetta della Casbah, disegnata da Sangregorio. Considerata il salotto di Porto Rotondo, la Piazzetta della Casbah è una suggestiva piazza circondata da portici sotto i quali vengono ospitati graziosi negozi.

Una visita a San Pantaleo v’immergerà in una città quasi montana: a farle da sfondo infatti vi sono le re punte di Sant’Andrea, Pelchia Manna e Pelchia Minori. Ricca d’acqua e di boschi, San Pantaleo era denominata “Le fonti di Beddoro”, ed era considerata un’isola di benessere. La città più grande è indubbiamente Olbia: come tutte le grandi città potrebbe essere divisa in due, la parte storica e quella moderna. Della parte storica è degno di visita il centro, a partire da Corso Umberto fino a Piazza Regina Margherita, Via Porto Romano, Via D’Annunzio che porta in pochi minuti alla basilica di san Simplicio. La parte più moderna della città invece, s’incontra camminando sul nuovissimo lungomare, e da visitare c’è il museo archeologico.

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Frazione della città di Olbia, Porto Rotondo è una tra le mete turistiche più ricercate della Sardegna. E’ situato a nord-est dell’isola, nella zona compresa tra il Golfo di Cugnana ed il Golfo di Marinella, e sorge sul promontorio di Monte Ladu e Punta Volpe; il suo territorio, che si estende per cinque ettari, fa parte della provincia di Olbia-Tempio.

Dista circa 18 km da Olbia, e poco più da Palau, ed Arzachena: rinomato è l’attrezzatissimo porto della città, che riesce ad ospitare 800 barche; in una zona della città, Punta Lada, sorge la residenza estiva di Silvio Berlusconi, Villa Certosa, che si affaccia sul Golfo di Marinella.

Porto Rotondo fu costituita dalla famiglia veneziana dei Donà delle Rose nel 1967: la sua storia ricorda quella della Costa Smeralda, costituita nel 1962 con l’intento, riuscitissimo, di trasformare quella parte di territorio in una rinomata località turistica. La sua architettura invece, ricorda Venezia, difatti la piazza principale si chiama Piazzetta San Marco. Numerose sono le spiagge rinomate dai turisti, tra tutte spiccano la spiaggia dei Sassi, spiaggia Ira, quella delle Alghe, e quella di Punta Volpe, che sorge sull’omonima zona, e le spiaggette di Punta Asfodeli.

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La nascita del mito di Porto Rotondo, è avvenuto grazie all’opera di due imprenditori veneziani, i fratelli Dona dalle rose, che a meta degli anni 60’ realizzarono il primo nucleo urbanistico moderno.
La provenienza dei due imprenditori è ben visibile nell’architettura della cittadina, infatti non a caso la piazza centrale, il cuore pulsante della cittadina è stata chiamata Piazza San Marco.
Dopo una rapida crescita negli anni 70’ , trainata anche dalla compagnia aerea Meridiana (ex alisarda) di proprietà dell’Aga Khan.
Ma è negli anni 80’ che si assiste a un vero e proprio boom di presenze e di prestigio, con l’arrivo di personaggi famosi italiani ed internazionali come i reali d’Inghilterra, l’attuale presidente del consiglio Berlusconi (che acquista Villa Certosa), e di tanti personaggi dello spettacolo e della televisione.
Nel 1985 viene anche fondato lo Yacht Club Porto Rotondo che diviene in breve uno dei più importanti ed esclusivi d’Europa.
Attualmente i residenti fissi si contano in circa un migliaio di unità, ma nei mesi estivi si raggiungono presenze di 20 mila persone in Giugno e Luglio e 35 mila in Agosto.

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L’opera architettonica più famosa di Porto Rotondo è senz’altro la centrale piazza (o piazzetta) San Marco. Disegnata dal famoso artista pescarese Andrea Cascella, la piazza si affaccia direttamente sul porto turistico della cittadina, creando un suggestivo effetto con la circolarità delle abitazioni attorno.
  

Antistante la piazzetta vi è poi il nuovo (inaugurato nel 1995) anfiteatro all’aperto.

Costruito interamente in granito di Gallura, lo stile di costruzione è quello romano-ellenico cosa chiara fin dall’esterno con ornamenti mediterranei.

Assolutamente da non perdere è la chiesetta di San Lorenzo, che a uno stile moderno, unisce la tradizione con splendidi incastri di granito e legno. Antistante la piazzetta vi è poi il nuovo (inaugurato nel 1995) anfiteatro all’aperto.

Costruito interamente in granito di Gallura, lo stile di costruzione è quello romano-ellenico cosa chiara fin dall’esterno con ornamenti mediterranei.
  

Ad opera dello scultore Giancarlo Sangregorio vi è poi la piazza della darsena che ha come particolarità l’utilizzo di tre materiali: Granito rosa, granito grigio e trachite. Dello stesso De Gregorio sono opera gli abbellimenti adiacenti la piazza. 

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Le principali spiagge di Porto rotondo sono quattro:

 

Spiaggia dei sassi e delle alghe: è ubicata nel centro abitato ed è quindi l’ideale per chi ama avere il mare appena sotto casa e frequentarlo senza spostamenti.

 

Spiaggia Ira: è la più famosa e rinomata, la spiaggia da cartolina di porto rotondo, posizionata tra il golfo di porto rotondo e quello di cugnana, ha come particolarità un bellissimo effetto cromatico delle sue acque, che creano un effetto ottico di striature sul turchese-blu. È la spiaggia più affollata.

 

Punta Asfodelo: vicinissima a spiaggia ira, punta asfodelo è particolarmente amata dagli appassionati di wind-surf, attratti dalla bianchissima spiaggia e dal mare puro. Molte presenze ma non quanto spiaggia ira.

 

Spiaggia di Marinella: è distante 4 km circa dal paese, ma il breve viaggio viene ripagato dalla vista sulle isole di Soffi e Mortorio. È la più estesa della quattro, ed è molto attrezzata per gli sport acuatici

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