Si chiama “la Sartiglia”, 'me ke e' ngoe ea litloaelo tse tummeng le tsa khale tsa Sardinian. Il termine deriva dallo spagnolo sortija, e bolelang lesale, mme e na le tlhodisano eo ho yona bahlabani, ka lebelo la pere ya bona, ba lokela ho khokhothela lesale le nang le sebōpeho sa naleli ka sabole. Sartiglia e tsamaisoa habeli ka selemo: l’ultima Domenica di Carnevale, ed il Martedì prima delle Ceneri.

Le feste che la città celebra invece, si raggruppano quasi tutte a Maggio: a partire dalla prima Domenica, in cui si festeggia San Giacomo, San Salvatore, San Giorgio, la Madonna del Monte, San Vittoria e San Anatolia. La seconda Domenica di Maggio invece, si festeggia Santa Maria della neve, patrona di Arzachena, la cui festa si rinnova a Ferragosto con la processione; e si festeggiano anche San Pietro, San Nicola, San Vittore e la Madonna della Pace. Il 15 Maggio invece, si festeggia, in tutta la Sardegna, Sant’Isidoro, mentre ad Olbia si festeggia San Simplicio: per quest’ultima, i riti ed i festeggiamenti iniziano diversi giorni prima, e si svolgono all’interno della Basilica omonima.

La penultima Domenica di Maggio invece si festeggiano: Nostra Signora delle Grazie, Madonna di Cabu Abbas, Santa Elisabetta, Santa Giusta. In tutte le su citate feste, manifestazioni folcloristiche, sagre, ed esibizioni, accompagnano i festeggiamenti anche per più giorni.

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